Perchè i bambini aspettano tutta la settimana la lezione di psicomotricità ?
Cosa ci sarà di così entusiasmante in questo momento educativo ?
Eppure si tratta "solo" di gioco, spesso erroneamente considerato da tutti il momento di scarico che con l'educazione non ha molto a che fare.
Nel nostro paese siamo ancora" molto" lontani dal capire che il bambino fino a sette anni non ha assolutamente bisogno di sforzarsi per apprendere dal mondo esterno. Condotte, regole e insegnamenti, limitano spesso nei bambini più sensibili di acquisire sicurezza in sè stessi.
Possibile, che nessun educatore si accorge delle tensioni toniche, dei sintomi di disubbidienza e anche rabbia che colpiscono la maggioranza dei bambini nel lavoro scolastico.
Anche gli insegnanti devono sforzarsi molto per avere l'attenzione o l'ubbidienza necessaria a colorare o fare le schede, è un gatto che rincorre la sua coda sino all esaurimento delle energie.
Basterebbe essere presenti ad una lezione di gioco simbolico, per vedere di quanta sofferenza i bambini desiderano liberarsi per mezzo delle emozioni, e per vedere anche, chi è assolutamente disarmato a portare a termine il suo gioco, come imprigionato dalle sue stesse insicurezze e paure.
Perchè allora tutti sono felici ?
Perchè è il mondo interiore del bambino ad essere interessato al processo di sviluppo psichico e affettivo, il corpo è solo un mezzo, è lo strumento per realizzare bisogni e desideri.
Il corpo è il migliore strumento che abbiamo per apprendere ,ed è il primo a soccombere quando le energie interiori non sono soddisfatte.
Questo accade a tutte le età, in quando organismi bioenergetici pensanti somatizziamo ogni forma di limite all'evoluzione e libertà individuale.
Malgrado a scuola per i bambini proceda tutto molto bene…. mangiano, colorano le fotocopie e sono autonomi nei bisogni fisiologici, il mondo interiore spesso non viene preso in considerazione, probabilmente perchè non è compito di insegnanti e maestre occuparsi di questi bisogni.
L'essere umano è una specie" felice" che conosce l'entusiasmo, che ha bisogno di giocare, relazionarsi e lavorare su di sè sin dall'infanzia.
E' molto importante che prenda coscienza di ciò che è bene e ciò che invece non è utile alla crescita dell'individuo.
Pensiamo di sapere di cosa i bambini hanno bisogno ( perchè cosi hanno detto e fatto con noi ) e gli diamo tutti gli insegnamenti necessari e beni materiali, ma vorrei ricordare che questi strumenti arrivano spesso dell'esterno, portando squilibri psico-affettivi.
Abbiamo oggi bisogno di una visione di futuro più concreta per i nostri ragazzi, una educazione che si prenda la responsabilità di preparare gli uomini di domani a rispondere alle necessità di una comunità oggi molto confusa e con pochi valori.
L'età dell'oro non è mai esistita, e non sempre il progresso è sinonimo di ricchezza, anzi spesso ci impoverisce se lo incoraggiamo senza porci domande su dove ci porterà e con quali sacrifici e rinuncie.
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